Radiografie in gravidanza: cosa vale dal dentista?

Poche situazioni creano tanta insicurezza quanto la combinazione di gravidanza e apparecchio radiografico. Il messaggio più importante subito: una radiografia dentale non è motivo di paura nemmeno in gravidanza — la dose che raggiunge il nascituro è infinitesimale.
Perché la dose per il bambino è così bassa
Nella radiografia dentale viene irradiata una piccola zona della testa. L’utero è ben lontano dal fascio utile; lì arriva solo una minuscola frazione di radiazione diffusa — tipicamente meno di un millesimo di millisievert, cioè meno di quanto il bambino riceva comunque in un solo giorno dalla radiazione naturale di fondo. Le commissioni di radioprotezione (in Svizzera la CPR, in Austria la guida ufficiale «Gravidanza e radiografie») concordano: gli esami medicalmente giustificati al di fuori dell’addome possono essere eseguiti anche in gravidanza.
Cosa vale comunque
- Dillo allo studio. Comunica a ogni medico e dentista che sei incinta (o potresti esserlo). Fa parte della valutazione di giustificazione.
- Rimandare ciò che può aspettare. Le radiografie di puro controllo senza motivo acuto si spostano spesso semplicemente a dopo il parto — non perché siano pericolose, ma perché non c’è fretta.
- Curare ciò che va curato. Un’infezione dentale non trattata è un rischio reale per madre e bambino; il rischio teorico di una singola radiografia non lo è. La diagnostica necessaria non va evitata per paura.
E gli esami più grandi?
Anche per gli esami al di fuori di addome e bacino (denti, mascella, mano, torace) la dose per il bambino resta minima. Vengono valutati con più attenzione solo gli esami in cui l’utero si trova direttamente nel fascio — per esempio una TAC dell’addome. Lì medici e mediche soppesano con particolare cura benefici e rischi e, quando possibile, ripiegano su ecografia o risonanza magnetica.
A proposito: anche volare in gravidanza non è un problema dal punto di vista delle radiazioni — un volo a lungo raggio comporta per il bambino meno dose di poche settimane di vita normale a terra.
Fonti
- Raccomandazioni CPR: radioprotezione nelle donne in gravidanza (2021, via kurse.dirkschulze.ch)
- Guida «Schwangerschaft und Röntgenuntersuchungen» (BMGF Austria, 2017, via kurse.dirkschulze.ch)
- ADA: raccomandazioni sulla sicurezza radiografica, incl. gravidanza (2024, EN)